Le radici di Siridia

Valpolicella, vigneti e una cantina in continua evoluzione

Vineyards in Valpolicella

Il ritmo del territorio

Ascoltare il tempo, interpretare ciò che cambia

Siridia nasce a Negrar di Valpolicella, nel cuore della Valpolicella Classica, dove coltiviamo le uve che danno origine ai nostri vini.  Ogni annata porta condizioni diverse e richiede scelte precise. Per noi il territorio non è uno schema da ripetere, ma una realtà da osservare, comprendere e interpretare.

È dall’equilibrio tra territorio, precisione tecnica e capacità di leggere ogni annata che prende forma lo stile Siridia: vini riconoscibili, legati alla loro origine e capaci di esprimere una visione contemporanea.

La vendemmia non conclude il percorso: è il momento in cui ciò che abbiamo osservato in vigna entra in cantina e comincia a trasformarsi.

Una sede che evolve con noi

La nostra cantina nasce dalla trasformazione di un ex stabilimento per la lavorazione del marmo, situato a pochi chilometri dai vigneti.

Abbiamo scelto di recuperare uno spazio esistente e farlo evolvere insieme a Siridia, adattandolo progressivamente alla produzione, alla ricerca e all’accoglienza. Anche qui seguiamo lo stesso principio che guida i nostri vini: partire da ciò che esiste, comprenderne il potenziale e dargli una nuova forma con una direzione precisa.

Oggi la nostra sede è insieme luogo produttivo, spazio di ricerca e punto di incontro per chi vuole conoscere Siridia da vicino.

Immagine Siridia
Immagine Siridia
Immagine Siridia
Immagine Siridia
Immagine Siridia
Immagine Siridia
Immagine Siridia
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Le radici di Siridia

La Valpolicella secondo Siridia

Le nostre radici sono nella Valpolicella Classica: un territorio dalla forte identità che scegliamo di interpretare attraverso uno sguardo personale.

Da qui nascono i vini della tradizione, le produzioni più contemporanee e i progetti in edizione limitata: espressioni diverse, unite dallo stesso metodo. Osservare, scegliere con precisione e dare a ogni vino il tempo necessario per trovare la propria forma.

Seguiamo il ritmo del territorio per trasformarlo, ogni anno, in un’espressione riconoscibile di Siridia.