L’idea dietro al vino
Fuoco nasce dal desiderio di catturare un elemento primordiale e trasformarlo in esperienza liquida.
Il fuoco è energia, trasformazione, istinto: affascina, scalda, ma richiede rispetto.
Per interpretarlo, abbiamo scelto la Corvina in purezza, un vitigno capace di profondità e tensione, lavorato attraverso un gesto antico reinterpretato con sensibilità contemporanea.
L’affumicatura delle uve non è un effetto, ma un linguaggio.
Non domina, non copre, ma si integra come una vibrazione sottile che attraversa il vino.
Fuoco è un vino che non si concede subito: si svela lentamente, chiedendo attenzione, per restituire complessità e profondità emotiva.
Note di degustazione
Rosso rubino profondo con riflessi granato.
Al naso si apre lentamente con ciliegia sotto spirito, prugna e mora, accompagnate da spezie dolci, cacao e una elegante nota incensata, mai dominante.
Caldo e avvolgente, con alcool ben integrato, si sviluppa con gradualità rivelando complessità e profondità, sostenute da una lunga persistenza.
Tecnica di vinificazione
Le uve Corvina vengono raccolte e lasciate appassire.
I bancali di uva passita vengono poi disposti a raggiera attorno a una barrique esausta, che viene bruciata fino a ottenere solo brace.
A questo punto, i bancali vengono coperti con un telone per circa 72 ore, permettendo al fumo di avvolgere e impregnare delicatamente le uve.
Segue la pigiatura e la fermentazione.
Il vino affina successivamente per 6 mesi in barrique e prosegue il suo percorso con un lungo affinamento in bottiglia di circa 5 anni.